Avvocato per separazione e divorzio a Lecce
Affianco le famiglie nei momenti più delicati con competenza, riservatezza e attenzione concreta al benessere di tutti, soprattutto dei figli.
Stai attraversando una separazione o un divorzio? Hai dubbi sull'affidamento dei figli, sul mantenimento o sulla divisione del patrimonio? Questi momenti richiedono un avvocato che oltre a conoscere la legge sappia ascoltarti davvero.
Competenza giuridica e sensibilità umana: la combinazione che fa la differenza
Il diritto di famiglia non è solo una questione di norme. Ogni caso coinvolge emozioni, relazioni e il futuro delle persone. L'Avv. Elisa Dongiovanni si occupa esclusivamente del tuo caso con la massima attenzione, cercando sempre la soluzione che tuteli al meglio te e i tuoi figli — senza inutili conflitti quando è possibile evitarli, senza esitazioni quando è necessario difendersi.
Perché affidarti a noi per questo
Al primo posto ci sono i tuoi figli
Ogni decisione viene valutata in funzione del superiore interesse dei minori. L'Avv. Dongiovanni porta questa priorità in ogni trattativa e in ogni udienza.
Massima riservatezza
Le vicende familiari sono private. Tratti ogni informazione con assoluta discrezione: nessun dato personale viene mai condiviso o discusso al di fuori dello studio.
Accordi condivisi quando possibile
Una separazione consensuale ben strutturata è meno costosa, più rapida e meno traumatica per tutti. Cerchiamo sempre l'accordo prima del contenzioso — ma siamo pronti a difenderti fino in fondo quando necessario.
Cosa gestiamo per te
- Separazione personale consensuale e giudiziale
- Divorzio congiunto e giudiziale
- Negoziazione assistita per separazione e divorzio
- Affidamento, mantenimento e diritto di visita dei figli
- Modifica delle condizioni di separazione e divorzio
- Assegno di mantenimento e assegno divorzile
- Unioni civili, convivenze di fatto e relativi scioglimenti
- Tutela dei minori e procedimenti ex art. 330/333 c.c.
- Adozione e affido familiare
- Regime patrimoniale tra coniugi (comunione/separazione dei beni)
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Prima consulenza senza impegno
Spiegaci il tuo caso: ti ricontatteremo entro 24 ore lavorative per fissare un appuntamento.
Richiedi una consulenza Chiamaci oraLun–Ven 9:00–13:00 / 15:30–19:00
Il nostro approccio in 3 fasi
Ascolto e analisi della situazione
Il primo appuntamento è riservato all'ascolto: raccogliamo la tua storia, le tue priorità e le preoccupazioni. Solo dopo definiamo la strategia più adatta.
Accordo o difesa contenziosa
Se esiste uno spazio di accordo, lo percorriamo: separazione consensuale, negoziazione assistita o mediazione familiare. In caso contrario, difendiamo i tuoi interessi in udienza.
Omologazione e follow-up
Seguiamo l'iter fino all'omologazione o alla sentenza. Restiamo disponibili per eventuali future modifiche delle condizioni.
I professionisti di riferimento
Avvocato del Foro di Lecce
Avv. Elisa Dongiovanni
Avvocato del Foro di Lecce. Specializzata in diritto di famiglia, tutela dei minori e controversie civili. Affianca i clienti con attenzione e riservatezza.
Profilo completoTutto quello che devi sapere su Diritto di Famiglia
Risposte chiare alle domande più frequenti. Non trovi quella che cerchi? Scrivici e ti risponderemo entro 24 ore.
Nella separazione consensuale i coniugi raggiungono un accordo su tutti i termini (figli, casa, mantenimento) e il giudice si limita a omologarlo. È più rapida (pochi mesi) e meno costosa. La separazione giudiziale avviene quando i coniugi non trovano un accordo: il giudice decide dopo aver sentito entrambe le parti. L'Avv. Dongiovanni lavora per massimizzare le possibilità di accordo, quando questo tutela davvero i tuoi interessi.
Un divorzio congiunto (consensuale) si ottiene in pochi mesi dall'udienza. Un divorzio giudiziale può richiedere dai 2 ai 4 anni. Con la negoziazione assistita (procedura stragiudiziale) è possibile ridurre ulteriormente i tempi, senza dover aspettare l'udienza del tribunale.
Il giudice valuta: le esigenze del figlio, il tenore di vita goduto in costanza di matrimonio, i tempi di permanenza con ciascun genitore e le condizioni economiche di entrambi. L'assegno non è fisso nel tempo: può essere modificato se cambiano le circostanze (nuovo reddito, maggiore età del figlio, ecc.).
L'affidamento esclusivo è l'eccezione: il codice prevede come regola l'affidamento condiviso. Il giudice dispone l'affidamento esclusivo solo se l'altro genitore è oggettivamente inidoneo (problemi di alcol o droghe, violenza, grave trascuratezza). Valutiamo insieme la tua situazione specifica e ti diciamo onestamente quali sono le reali prospettive.
Il mancato pagamento del mantenimento stabilito dal giudice è un inadempimento civile e, se riguarda i figli minori, anche un reato penale (art. 570 c.p.). È possibile ottenere il pignoramento dello stipendio o del conto corrente del debitore tramite esecuzione forzata.
No. La legge 76/2016 (Legge Cirinnà) ha riconosciuto diritti ai conviventi di fatto, ma questi sono inferiori rispetto ai coniugi o alle unioni civili registrate: non esiste l'assegno di mantenimento post-rottura, i diritti successori sono limitati e il diritto all'abitazione è diverso. È fondamentale tutelarsi con un contratto di convivenza.
Sì. Le condizioni possono essere modificate se cambiano le circostanze: variazioni del reddito di uno dei genitori, nuova situazione lavorativa, nuova convivenza, raggiungimento della maggiore età dei figli, ecc. Il procedimento di modifica può avviarsi in qualsiasi momento.
È una procedura stragiudiziale introdotta nel 2014 che consente di ottenere la separazione o il divorzio senza andare in tribunale, attraverso un accordo tra avvocati. È più rapida e meno costosa del procedimento giudiziario e ha lo stesso valore legale di una sentenza. È percorribile quando entrambi i coniugi sono disponibili a trattare.
È possibile richiedere urgentemente al Tribunale misure cautelari che impediscano il trasferimento dei minori all'estero senza il consenso di entrambi i genitori o dell'autorità giudiziaria. In casi urgenti, il provvedimento può essere emesso in poche ore.
Sì. In presenza di violenza fisica o psicologica è possibile richiedere l'allontanamento del coniuge violento dalla casa familiare (ordine di protezione ex art. 342-bis c.c.) e presentare denuncia penale. Assistiamo le vittime con riservatezza e urgenza, coordinandoci con le autorità competenti e i centri antiviolenza.
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